Donna di 68 anni, ex insegnante, fumatrice, sovrappeso, in terapia ormonale sostitutiva riporta la rottura completa del tendine di Achille dopo avvio (3 giorni) di terapia con fluorchinolonico. Viene indicato intervento riparativo tempestivo mediante chirurgia mini-invasiva. Dopo l’intervento viene praticata profilassi del TEV con enoxaparina 4000 U e alla dimissione, che avviene dopo 3 giorni dall’intervento, viene consigliata la prosecuzione di solo acido acetilsalicilico alla dose di 100 mg al giorno. Dopo una settimana dalla dimissione la donna torna all’osservazione per comparsa di gonfiore e dolore alla gamba operata. Un esame ecodoppler evidenzia la presenza di trombosi venosa profonda a carico delle gemellari di destra. Viene avviata terapia con rivaroxaban da proseguire per almeno tre mesi.
La donna presenta un esposto contro gli ortopedici che avevano gestito la lesione del tendine di Achille.
Se ne discute nel miniprocesso e il giudice pronuncia la sentenza.
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