
Presentazione
Il Tromboembolismo Venoso (TEV) resta una malattia che colpisce ancora con frequenza inaccettabilmente elevata i pazienti che vengono ricoverati in ospedale per interventi chirurgici o per cause mediche. In particolare, l’Embolia Polmonare Fatale rientra ancora tra le prime cause di morte in ospedale ed è la prima causa di decesso prevenibile legata al ricovero ospedaliero.
Nelle decadi passate, la profilassi del Tromboembolismo Venoso (TEV) ha guadagnato spazio, imponendosi come misura che, almeno per quanto riguarda la chirurgia, è in grado di ridurre la mortalità dei pazienti che la ricevano. Tra gli indicatori di qualità, ormai anche nel nostro paese, figura la prova dell’avvenuta valutazione del rischio di TEV in ogni singolo paziente da sottoporre ad intervento chirurgico. A fronte di questo panorama, che è ancora suscettibile di progressi, stanno le molte conoscenze, anche recenti, sul TEV e la sua profilassi. La profilassi farmacologica, con agenti antitrombotici, e quella fisica e meccanica, di tipo compressivo, hanno rapidamente guadagnato ampia popolarità e vengono impiegate in numerosi “setting” clinici che vanno dalla chirurgia, alla medicina interna, alle cure intensive, alla traumatologia. Le conoscenze in questo campo devono essere diffuse in maniera capillare, soprattutto oggi che la spinta commerciale di nuovi farmaci anticoagulanti – che in un recente passato portava a mantenere intensa e nutrita la formazione e l’educazione medica in questo ambito – si è affievolita. Scopo della presente FADè l’illustrazione dei molti temi nel campo della profilassi del TEV, a partire dall’impiego degli score per predire il rischio nei vari setting clinici. Tali score non sono accuratissimi nella loro performance, ma hanno il pregio di focalizzare l’attenzione sugli elementi e le circostanze cliniche che si associano con il TEV. Essi sono disponibili per il setting chirurgico e per quello internistico; sono disponibili sia per la predizione del TEV che delle complicanze emorragiche legate ad una eventuale profilassi anticoagulante. Altro tema articolato e da conoscere da parte di chi è delegato ad attuare la profilassi del TEV, è quello del vasto armamentario terapeutico disponibile.
Programma Videolezioni
- Sapete che la profilassi TEV nel mondo, si sa, ma non si fa, sempre? – Marco Marietta
- PADUA Score è ancora attuale? – Marco Marietta
- IMPROVE Score per Il rischio emorragico – Claudio Cimminiello
- Il Caprini score per il rischio di TEV: il più usato…eppure… – Claudio Cimminiello
- I farmaci per la profilassi del TEV: l’Eparina una scelta ancora azzeccata? – Claudio Cimminiello
- La profilassi del TEV nel paziente anziano e fragile – Claudio Cimminiello
- Rischio TEV in Chirurgia Oncologica Addominale – Mauro Molteni
- La profilassi prolungata nel paziente non chirurgico – Claudio Cimminiello
- La profilassi nel paziente traumatologico (chirurgico e non) – Mauro Molteni
- Profilassi TEV nella chirurgia ortopedica maggiore d’anca – Mauro Molteni
- Profilassi TEV nella chirurgia ortopedica maggiore di ginocchio – Mauro Molteni
- Obesità e profilassi: quali le dosi – Mauro Molteni
- Insufficienza renale e profilassi: le dosi – Marco Marietta
- Polmonite: profilassi TEV come e per quanto – Marco Marietta
- Come trattare una complicazione Trombotica in un paziente oncologico – Marco Marietta
- EBPM biosimilare: la certezza di una scelta – Claudio Cimminiello
La Fad è gratuita e online fino al 31 dicembre 2026. Qui sotto troverai il link di accesso.
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